George Clooney continua la sua personale campagna contro i grandi sistemi americani. Con la regia dell’amico Grant Heslov, sceneggiatore di Good Night and Good Luck, il bel George si è costruito intorno un altro film con cui provare a svegliare la coscienza addormentata dei suoi concittadini. Questa volta è toccato all’esercito ad essere preso di mira in una commedia delirante e psichedelica che riprende l’umorismo nonsense dei medici-soldati di Altman. E non è strano che nel ruolo del guru hippy ritroviamo il Grande Lebowsky. Si, esattamente lui, il drugo di Jeff Bridges come appariva nel film dei Coen, che questa volta con le sue idee stravaganti ha fatto carriera nell’esercito fino a fondare un’unità sperimentale di monaci guerrieri pronta a sfidare prima i russi e poi Al Qaida con la forza del flower power. È la New Earth Army, su cui indaga lo sfigato giornalista appena scaricato dalla moglie Ewan Mc Gregor. L’antagonista folle Kevin Speacy completa il quadro degli ottimi attori. L’idea alla base, che a quanto dicono sembra essere più vera di quello che possiamo immaginare, è la forza del film. Tutto il contorno si disperde volontariamente in una trama al quanto insensata ma che al momento giusto sferra qualche colpo per far riflettere sull’imperialismo americano. Dissacrante certo ma troppo piacevole per risultare scomodo, colpisce ma non ferisce. Jeff Bridges, che così lo vorremmo vedere sugli schermi molto più spesso, vale comunque da solo il prezzo del biglietto. gm
L’UOMO CHE FISSA LE CAPRE
22 novembre 2009 di ultimospettacolo
concordo sul fatto che il film è troppo “simpatico” per fare riflettere.. ma resta che George è veramente bravo a fare l’idiota!