Se prendete dei papaveri, lasciati nella luce del sole di un pomeriggio melanconico, quando tutto tace ( perché mai nessuna donna – cantò alle tre del pomeriggio), in un ardore di cimitero – se li prendete e li pestate, ecco, ne viene fuori un succo che si secca subito; ebbene annacquatelo un po’ su una tela bianca di bucato, e dite a un bambino di passare un dito umido su quel liquido: al centro della ditata verrà fuori un rosso pallido pallido, quasi rosa, ma splendido per il candore di bucato che cià sotto; e agli orli delle ditate si raccoglierà un filo rosso violento e prezioso, appena appena sbiadito; si asciugherà subito, diventerà opaco come sopra una mano di calce… Ma proprio in quello sbiadirsi cartaceo conserverà, morto, il suo vivo rossore.
La ricotta, in P.P.Pasolini, Alì dagli occhi azzurri, Milano 1965, p.450